Il filo di Arianna

Laboratorio di film-making

per adolescenti con difficoltà psicopatologiche

Parco”Monte Claro”/Cagliari – Sardegna
Centro di Quartiere Strakrash – via Brianza Cagliari
7 marzo > 27 maggio 2022 (12 settimane)

Ideato, coordinato e diretto da:
Massimo Guglielmi (regista)
Antonella Gagliano (neuropsichiatra)

Realizzato in collaborazione con:
A.I.F.A. Onlus Associazione Italiana Famiglie ADHD
Associazione Spazio Asperger ONLUS
Città Metropolitana di Cagliari
Comune di Cagliari
Fondazione di Sardegna

Il laboratoio intensivo di tre mesi è indirizzato a ragazzi adolescenti e pre-adolescenti che desiderano potenziare le loro capacità nel campo dell’arte cinematografica, ma al tempo stesso elaborare in modo strutturato i loro vissuti emotivi, affettivi e corporei divenendo protagonisti di un percorso creativo. Oltre che avere uno scopo formativo, il laboratorio si propone di utilizzare la potente forza evocativa della narrazione filmica per immagini come strumento di auto-riflessione e di crescita personale ed esistenziale.

Il laboratorio strutturato (secondo lo schema orario allegato) si svolgerà nell’arco di 12 settimane in 3 Fasi (Aula, Riprese ed Editing) sempre in presenza dal lunedì al venerdì – dalle 16 alle 19; oppure dalle 15 alle 20 durante la fase delle riprese (per un totale di oltre 190 ore complessive).

Anche se breve, il laboratorio è intensivo e prevede un percorso pratico sotto la guida di un regista esperto, affiancato da un team di professionisti della salute mentale in età evolutiva. I ragazzi avranno così l’opportunità di realizzare un prodotto cinematografico (anche avvalendosi di attrezzature professionali digitali) e di vivere, al tempo stesso, un’esperienza di crescita personale, culturale ed esistenziale.

Obiettivi a breve termine

Obiettivo terapeutico.
Vuole rappresentare un’esperienza educativa e di crescita per ragazzi che nel loro percorso evolutivo ed esistenziale hanno incontrato ostacoli di ordine personale o esistenziale. Essi potranno mettere alla prova le proprie capacità sperimentandosi nei diversi ruoli che il cinema prevede (sceneggiatura, regia, scenografia, costumi, recitazione, riprese video, montaggio). Al tempo stesso vivranno un’esperienza di lavoro altamente creativo e cooperativo. In tal modo, tanto le funzioni cognitive di ordine superiore (funzioni esecutive) che gli aspetti energetici, motivazionali ed empatici (funzioni esecutive calde) saranno fortemente stimolati e allenati. La presenza costante di neuropsichiatri infantili e psicologi che affiancheranno il regista garantirà il raggiungimento di tali obiettivi.

Obiettivo formativo.
Il laboratorio sarà un vero e proprio corso di formazione sulle professionalità necessarie ad utilizzare il linguaggio cinematografico per esprimersi. I ragazzi riceveranno infatti un insegnamento strutturato e pratico sulle competenze specifiche necessarie per realizzare un prodotto audiovisivo professionale. La costante presenza didattica del regista, fornirà agli allievi la possibilità di raggiungere questo obiettivo.
I ragazzi, insieme alle figure dei professionisti che li seguiranno, faranno parte a pieno titolo del cast tecnico e artistico che realizza l’opera. Riceveranno inoltre un attestato di formazione utilizzabile sul proprio CV.

Obiettivi a lungo termine

Obiettivo divulgativo.
Il cortometraggio che sarà realizzato potrà essere divulgato come opera inedita. Questo potrebbe essere oggetto di interesse per festival cinematografici o eventi culturali di vario tipo. Il cortometraggio, inoltre, farà parte di una raccolta di opere analoghe che saranno realizzate successivamente, attraverso laboratori dello stesso tipo, in diverse regioni italiane. Si otterrà in tal modo una raccolta antologica di racconti cinematografici scaturiti da idee creative dei ragazzi e rappresentativi di ciò che vogliono narrare.

Obiettivo psico-educativo.
L’antologia di racconti cinematografici che sarà realizzata grazie al progetto potrà costituire uno strumento comunicativo privilegiato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla natura del disagio psichico in età evolutiva. I cortometraggi potranno infatti essere proposti come piattaforma su cui costruire eventi formativi atti a promuovere la consapevolezza e la sensibilità sulle tematiche di interesse. La facile fruibilità dello strumento comunicativo audiovisivo potrà consentire al materiale prodotto di fungere da potente stimolo di promozione culturale.

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