Chiarimenti

Premessa.

Un altro gioco molto interessante per imparare ad esplorare la molteplicità delle cause di un fenomeno è Chiarimenti (vedi sotto).

Si pone anch’esso nel solco tracciato dall’ideale apripista di questo genere di esercizi, cioé Tempesta di idee. Sennonchè  Chiarimenti ha per cornice di svolgimento il gruppo. Stabilendo un collegamento importante con la tematica della presa delle decisioni e del consenso.

L’esercizio può essere molto utile come antidoto ad uno dei più pericolosi mali che ci attanagliano in questo momento storico. Il tentativo di imporsi un unico modo di vedere la realtà e conseguentemente di affrontare i problemi. In altre parole il cosiddetto pensiero unico.

Se ci pensiamo tale fenomeno si pone alla radice di tutti gli altri. Ed è così prorompente che prosciuga i pozzi non delle soluzioni ai problemi a partire dalla loro varietà. Corrisponde alla perdita di biodiversità causa ed effetto della distruzione dei sistemi ecologici.

Non bisogna essere particolarmente cinici per immaginare che se si arriva a pensare tutti allo stesso modo, si finirà per cogliere solo quei problemi per cui si condividano le soluzioni. Gettandoci nel panico tutte le volte in cui si presentino problemi che resistono alla soluzione pervicace imposta dal pensiero unico.

Le strategie che in questo caso si adottano sono tristemente appiattite sulla modalità del più di prima come direbbe Paul Watzlawick. Con l’effetto che alla lunga, lo sappiamo, ogni soluzione che non risolve il problema finisce per rafforzarlo.

Solo la fantasia può in questo momento squarciare l’ovvietà e mettere in campo soluzioni sino a quel momento considerate eretiche  che finiscono per dare la soluzione sino a quel momento introvabile.

Il pensiero unico, però, per sua natura da una caccia senza quartiere all’eresia. Ecco perchè l’eretico deve vivere nascosto e con pochi mezzi a disposizione.

In campo scientifico l’eresia non può però sopravvivere. Con i mezzi che la ricerca scientifica esige oggi, è più facile che le soluzioni che risolvono i problemi inutilmente ma tenacemente studiati sino ad un certo momento, provengano dal caso, dall’errore o da correnti sino a quel momento minoritarie ma comunque ritenute degne di appartenere alla comunità scientifica.

Il che, si capisce, comporta la soluzione del problema dato, ma certo dentro un quadro di riferimento condiviso dalle correnti maggioritaria e minoritaria. Il che la dice lunga sul carattere davvero innovativo e non semplicemente conservatore della soluzione che alla fine si impone.

Un esempio in tale senso è fornito in campo economico dall’affermarsi, dopo la seconda guerra mondiale, del pensiero di John Maynard Keynes, per completezza di informazione, un detrattore di Karl Marx.

Potremmo discutere a lungo se la teoria keynesiana abbia prodotto un cambiamento di tipo1 o di tipo2, per dirla sempre con Paul Watzlawick. Sennonchè fece uscire dallo stallo il sistema economico, in particolare quello europeo, all’indomani della tragedia delle seconda guerra mondiale che ebbe come teatro fondamentalmente l’ Europa (salvo la degna eccezione del Giappone sul quale si provò per la prima e unica volta nella storia l’ordigno nucleare).

A noi qui interessa ora esaminare la soluzione keynesiana usando le categorie di Paul Watzlawick, per poter fornire un esempio di come Chiarimenti si presti ad esercitare il gruppo all’analisi delle strategie da adottare per affrontare un caso concreto. Ovviamente non va trascurato che nessuna scelta su una strategia può fare a meno della fase successiva di monitoraggio, decisiva per capirne l’efficacia. Ma con Chiarimenti l’attenzione si concentra proprio sulla scelta in piccoli  gruppi di strategie diverse in modo tale da confrontarle per coglierne la varietà di fronte al medesimo problema proposto dal trainer.

 

 

——CONTINUA——–

Pier Gavino Sechi.

 

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